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Cap. 20 Dopo le 5 giornate-La perseveranza-industrie
   
 

Nel 1857 arriva a Milano il nuovo arciduca Massimiliano, d'idee liberali, primo atto, la destituzione di Radetzky, morto un anno dopo nell'appartamento di villa Reale. Nello stesso anno viene interrato il Laghetto che serviva allo scarico dei marmi per il Duomo, s'inizia a costruire la stazione centrale che ricevera' le 2 linee ferroviarie per Venezia e Como in sostituzione di p.ta Orientale e p.ta Tosa. La primavera del 59 arriva con l'ultimatum dell'Austria al piemonte, dopo la vittoriosa battaglia di Magenta dell'8 Giugno i 2 monarchi sfilano sotto l'arco.
Gli austriaci hanno sgomberato 3 giorni prima, viene nominato dal re un commissario generale per la Lombardia e riconfermato a capo del municipio Luigi Barbiano. La citta' non e' in condizioni economiche floride,industria della lana e metallurgia sono allo sfacelo,ma sono in espansione industria di seta e cotone,filandere, carrozzieri e fonditori lavorano dall'alba al tramonto.La domenica 20 novembre 1859 gli strilloni annunciano il 1° numero del 1°quotidiano di Milano italiana:
La perseveranza fondato da monarchici in esilio a Torino.Il sindaco della Milano del regno si chiama Antonio Beretta, membro del governo provvisorio nelle 5 giornate, nel 1861 offre un sontuoso ricevimento nella sua villa per Cavour, Garibaldi, Lamarmora, Menotti ed il principe Umberto, nello stesso anno si apre la nuova p.za Scala e proprio davanti al teatro appare la prima edicola di giornali chiamata chiosco.
I milanesi nel 1861 sono 209.000, in una citta' ancora risorgimentale, strade con cappellette e pitture di ex voto. La speranza economica risiede nel decollo industriale, nello sviluppo delle fonderie,delle vetrerie e delle officine meccaniche, la campagna e' in stato d'abbandono. Nel 1862,viene abolita la pena di morte, nel 1863 Mengoni riceve l'incarico di sistemare la p.za del Duomo, viene raso al suolo il Coperto dei Figini e le stamberghe tra la Scala ed il tempio (Duomo), al loro posto la galleria. Nel febbraio del 1864 e' pronta anche la centrale, una grande tettoia a vetrate del francese Buchot, al centro della facciata un orologio. I milanesi sono preoccupati per la crescente infiltrazione di funzionari torinesi negli uffici pubblici, pedanti, oscuri e falsi, anche se la maggior parte di costoro e' a Firenze, diventata capitale del regno. Nel 1866 viene aperto un cimitero per"ricchi e illustri" su progetto di Maciacchini,inaugurando la moda del falso trecentesco e rinascimentale,il monumentale avra'poi pochi anni dopo anche un crematorio.
Le officine di carrozze sono 160 assorbendo manodopera per 3000 operai, i trasporti pubblici sono forniti dalla societa' anonima omnibus,la cui vettura a cavalli entra in servizio 1°gennaio 1862. Sulla cerchia dei navigli vi sono 26 ponti, alcuni in muratura (Tombon), nelle case non e' presente ancora l'acqua corrente che viene pompata a mano e l'illuminazione e' a petrolio.
Causa polemiche scatenate per la costruzione della galleria, "la giunta"o meglio Beretta e marzorati non vengono rieletti nelle elezioni del 1868, il nuovo sindaco e' Giulio Bellinzaghi, un banchiere al quale tocca il risanamento delle finanze. Primo "inquilino illustre della galleria tale Davide Campari,figlio di un liquorista che trasloca in galleria casa e bottega (inventore del famoso aperitivo).Cronaca di fine decennio, registra un ultimo avvenimento, l'apertura di un nuovo museo ove il nobile G.G.Poldi Pezzoli. Nel 1875 le lotte operaie imperversano in Italia,in Lombardia la ripresa economica e'cominciata con l'industria della seta, conseguenza della guerra franco-prussiana che aveva bloccato la produzione francese,ma anche edilizia e commercio ricevono nuovi impulsi dai primi"capitani d'industria".In citta' pullulano i librai ,per primo F.Vallardi, Sonzogno,Treves ed un giovane svizzero Hoepli che nel 1870 acquista una piccola libreria in galleria de Cristoforis. Nel settore economico pero' l'avvento piu' importante e' la fondazione di una nuova societa': la Pirelli nel 1872,"quej de la goma" fabbricano valvole per pompe, copertoni di bicicletta, cinghie e cavi sottomarini. La bicicletta e' ancora sport per pochi, ma da li' a pochi anni sara' la fortuna dell'industria con Edoardo Bianchi. Il 22 Maggio si spegne nella sua casa di via Morone "don Lisander" e con Manzoni muore un'epoca della Milano aristocratica. Milano vista dall'alto e' fitta di abbaini e ciminiere, sono sempre piu' numerosi i contadini che lasciano la vanga per venire in citta' a lavorare come manovali e stradini,le officine meccaniche danno lavoro a 9000 persone e le filande sono circa 300.
Nel settore farmaceutico Carlo Erba che aveva aperto una bottega nel 1837 diventa laboratorio industriale. Nel 1876 sono da ricordare 3 avvenimenti,in primavera l'uscita di un nuovo giornale:
corriere della sera, che a fine 1876 e' di 3000 copie con sede in galleria, cambia piu' volte propietario ed impieghera' molti anni per diventare concorrente della perseveranza, l'inaugurazione dell' ippovia Milano-Monza 15 km.di binari da p.ta Venezia lungo c.so Loreto, infine il successo alla Scala della Gioconda di Ponchielli.Nel 1877, il 18 Marzo, i milanesi applaudono ad uno straordinario esperimento:vengono spenti i lampioni a gas e l'oscurita' viene rotta da un faro a luce elettrica,dura solo una sera,ma e' l'inizio di una trasformazione.
Un anno dopo apre il 1°grande magazzino,la futura Rinascente, nel palazzo Flori, si chiama "alle citta' d'Italia", ribattezzato dalla gente "Bocconi" (fondatori anni dopo della celebre universita) Viene collocato negli stessi anni un monumento a Beccaria nella piazza antistante al tribunale e nel 1879 le carceri di S.Vittore. Siamo nel 1885, i milanesi sono 355.315, si decide per un'area espositiva come quella parigina,viene decisa la sede:i giardini pubblici i lavori sono affidati a Ceruti,vengono progettati una serie di padiglioni in legno,una torre ascensore di 40 mt. ed una piccola ferrovia elettrica, i cancelli aprono il 5 Maggio 1881, si tratta di un'esposizione Lombarda piu' che italiana e basta guardare i nomi delle ditte che espongono:
Pirelli, Crespi, R.Ginori, Breda, De Angeli Rossi, Polenghi e Praga (quelli che asfalteranno Milano),7000 aziende su un'area di 44.000 mt.quadri,la grande novita' di questa esposizione e' l'elettricita'. La sera del 11 Febbraio la Scala viene illuminata con 2880 lampadine,il comune concede alla Edison appalto stradale con lampade ad arco.
1882, muore Garibaldi, P.ta Comasina viene intitolata all'eroe dei 2 mondi. Nel 1884 infine nasce una nuova azienda, la societa' telefonica lombarda, in via Orefici, un anno dopo gia' forte di 1277 utenti, uffici ed aziende che realizzano punte di 12.000 comunicazioni al giorno (10 telefonate a testa)

 
 
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