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ZONE A TRAFFICO LIMITATO: COSA SONO
Il Codice della Strada del 1992 ha introdotto una classificazione specifica delle aree da assogettare a limitazione del traffico e/o della sosta, e precisamente:
area pedonale urbana: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza e salvo deroghe per i velocipedi e per i veicoli al servizio di persone con limite o impedite capacità motorie;
zona a traffico limitato: area in cui l'accesso e la circolazione veicolare sono limitate a ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli.
A queste si aggiungono le zone di particolare rilevanza urbanistica, per le quali nel Codice della Strada non vengono fornite definizioni particolari e che possono essere individuate di volta in volta in funzione di esigenze specifiche.
Nell'ambito delle aree pedonali urbane, delle zone a traffico limitato e delle zone di particolare rilevanza urbanistica i Comuni hanno la facoltà di riservare, con ordinanza del Sindaco, superfici o spazi di sosta per veicoli privati dei soli residenti nella zona, a titolo gratuito od oneroso.
Corsie riservate
All'interno delle corsie riservate possono circolare, oltre ai mezzi pubblici, taxi e ai veicoli di Polizia e di Soccorso quelli autorizzati dall'Amministrazione Comunale (Settore Trasporti e Mobilità via Beccaria, 19 uff, T,C.A. - vedi apposito riferimento sul sito del Comune) e in alcune località i veicoli a due ruote (come da segnaletica posta all'imbocco delle corsie). Nelle ZTL (zone traff. limitato) di Garibaldi, Como, P.ta Ticinese e area San Siro, oltre alle categorie sopramenzionate si aggiungono i residenti. Per i veicoli autorizzati dall'Amministrazione Comunale e per i residenti vengono rilasciati appositi contrassegni da apporre sul parabrezza del veicolo, sia anteriore che posteriore, per poter essere riconosciuto sia dagli operatori eventualmente presenti in luogo o dal sistema di telecontrollo.
Le "isole Ambientali" si annoverano tra i progetti di qualificazione urbana e hanno per finalità il recupero degli spazi di relazione, la riqualificazione ambientale di Milano e la ricerca di equilibrio tra limitazione e accessibilità nelle politiche di gestione del traffico cittadino.
Con il contributo del Ministero dell'Ambiente e il relativo cofinanziamento del Comune di Milano. la Direzione Centrale Ambiente e Mobilità ha affidato all'Agenzia Milanese per la Mobilità e l'Ambiente la definizione dei progetti per le prime dieci isole ambientali pilota. Ai progetti hanno collaborato vari settori del Comune.
Nell'ordine le dieci isole ambientali previste sono:
1) Brera - Garibaldi
2) Missori - Torino
3) Darsena - XXIV Maggio
4) Monza - Leoncavallo
5) Lodi - XXII Marzo
6) Caduti del Lavoro
7) Tripoli
8) San siro
9) Alberti
10) Farini - Maciachini |
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