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C'e' uno strano destino
che accomuna i personaggi che hanno avuto a che fare con la Galleria,
Mengoni l' architetto che la progetto', alla vigilia dell'inaugurazione cadde da un ponteggio sul quale era salito
per controllare un particolare e mori'.
Dieci giorni dopo morì anche il re Vittorio Emanuele II a cui era dedicata e che
l'aveva inaugurata sotto la neve il 1 gennaio 1878.
Inizialmente doveva essere una strada in onore dell'Imperatore d'Austria
Francesco Giuseppe, o almeno così si cominciò a pianificare nel 1859.
Quando però Giuseppe Mengoni cominciò i lavori nel 1864, la Galleria
era già stata dedicata al re d'Italia Vittorio Emanuele II di Savoia.
Il salotto dei milanesi, 196mt di lunghezza del braccio più lungo che collega
P.zza della Scala con P.zza del Duomo fu una delle prime architetture in vetro e ferro, fece da
modello ad altre sorte successivamente in altre citta'. Aperta nel 1867, fu completata nel 1878.
"L'ottagono"e' situato al centro della Galleria, una grande cupola di
39 metri di diametro e s'innalza fino a 47 metri lasciando penetrare una
diffusa e romantica luce che all'inizio illuminava due grandi affreschi che
raffiguravano i continenti prima di diventare mosaici.
Mette in mostra 24 statue eseguite dallo scultore Magni che
raffigurano italiani illustri, collocate all'altezza degli ammezzati dell'ottagono e ai lati dei
quattro ingressi. Sei, più grandi delle altre, rappresentano Volta, Michelangelo, Galileo,
Cavour, Leonardo, Pier Capponi.
I bombardamenti dell' ultima guerra ne danneggiarono gravemente gli intonaci e la pavimentazione.
Negli anni 60 il restauro
Luogo simbolo della milanesità, famoso anche per
i noti locali che la caratterizzano, dal Savini alle librerie, i negozi di note case di moda, fino alla recente
apertura di uno spazio gestito dalla Provincia , l'Urban Center, primo spazio multimediale
italiano in cui cittadino e istituzioni dialogano sui progetti futuri della citta'.
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