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Affori Ha il toponimo incerto, potrebbe essere Ad Forum, significa periferia. Nell' 800 erano presenti circa 2000 abitanti che diventarono dopo il 1923 circa 20.000 Baggio
La zona era abitata dai Galli, fu conquistata dai romani
nel 221 a.C. che le diedero il nome Badalocum, ovvero luogo da badare
o al quale badare. Sucessivamente divenne Badagium nel Medioevo,
poi Badagio ed infine Baggio Barona
Paese del Barone, Vicus baroni, nel 1861 cambio' in un comune di circa
2000 abitanti, qui si puo' ancora vedere la piccola chiesa di S. Marco
al Bosco che fu fondata nel 400.
Bovisa
Il nome di questa zona deriverebbe dalla fertilita' della zona stessa,
fertile per pascoli dei buoi (bovis) da cui il nome Bovina, luogo dei buoi.
Delle molte cascine che esistevano ne resta una in via Bovisasca
Assorbita dal Com. di Milano nel 1932
Calvairate
Deriva da Mons Calvarius (Monte Calvario) a cui era stata dedicata
una chiesa. La chiesa che ne succedette (ora distrutta) si chiamava S. Maria in Calvairate
(attuale zona P.zza Martini) In questa zona l' incremento della popolazione avvenne
nel 900
Giambellino
Acquisisce il nome dal pittore G. Bellini chiamato Giambellino
al quale e' dedicata la via principale.
Gratosoglio
I coloni che abitavano qui si chiamavano
Gratasola (gratta suola) Qui nel XII° sec. un convento
di Cistercensi.
Ortica
Nei prati di questa zona abbondavano le ortiche
da cio' deriva il nome della zona in cui era diffusa
la pianta urticante. In questa zona si nascosero i milanesi
che fuggirono da P.ta Nuova causa il Barbarossa.
Nel 1932 qui ci fu l' inaugurazione della casa dei Martinitt.
Quarto Oggiaro
Prende nome da un tale Uggero. L' abitato sorse all' altezza della quarta pietra
posta Milano e Varese. Lo sviluppo di questa zona si realizza nel 1954
anno in cui furono costruite le case popolari.
Rogoredo
Questo quartiere era ricco di piante di rovere,
( robur) da cui prese il nome. Legato allo sviluppo
di Chiaravalle, nel 1923 in questo quartiere sorsero le grandi fabbriche
ed entro' a far parte di Milano.
Gallaratese
Realizzato tra il 1967 e il 1974 dagli architetti Carlo Aymonino ed Aldo Rossi,
il grande complesso residenziale del Gallaratese fu il risultato di
una ricerca intorno al rapporto tra la forma della citta' e la
tipologia edilizia. Il progetto s' inseriva inoltre sulla scia di
un acceso dibattito
iniziato nel secondo dopoguerra, intorno alla duplice necessita' di
collegare la pianificazione urbana alle linee di programmazione
economica e di migliorare l' edilizia popolare nelle aree periferiche
delle grandi metropoli
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