 |
Corriere della Sera (11/2/2007)
Maurizio Porro ...Con quella faccia un po' così di chi ha assaggiato i suoi simili, Anthony Hopkins, l'ex Hannibal Lecter inchiodato alla smorfia, è in questo giallo psicologico un assassino cultore dei giochini di moto perpetuo, che tenta la carta del delitto perfetto uccidendo nella sua villa a sangue freddo la moglie adultera. Chi indaga è il detective amante, ma interviene un avvocato carrierista, 97% di vittorie, a rovinare la partita ben studiata fra confessioni, cavilli e burocrazie legali. Colpi e colpetti di scena sono attesi al varco del film di Gregory Hoblit tutto studiato a tavolino, scritto col gusto dell'introspezione criminale, ma realizzato con televisiva banalità e con moderata suspense. Anche perché il complotto poliziesco vaga poi verso i dubbi del comune senso morale dell' avv. Ryan Gosling (new star brava e rampante) che, come Michael Clayton, deve decidere se diventare uno squalo o tentare di far rispettare davvero la giustizia....
|