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RECENSIONI sul film:    Come tu mi vuoi
Corriere della Sera (11/9/2007)
Maurizio Porro  ...Si rabbrividisce all'idea che Capotondi e Vaporidis possano sembrare Loren e Mastroianni di oggi. Nel film deb dal titolo pirandelliano di De Biasi lei è una secchiona intelligente, marcusiana ma bruttina (occhiali e plusvalore di pustole e brufoli) che s'innamora di un idiota figlio di papà devoto al look con una serie di amici quasi subnormali, da spot. La critica alla civiltà dell'apparenza meriterebbe maggior cattiveria, qui si rischia superficiale e complice simpatia con vodka e coca(ina). Lei cambia e prende il look mignotta, poi si redime ma si troverà all'università ad interrogare l'amato ignorante e dolcevitaiolo: la notte dopo gli esami? Faran faville. Tra i cult: l'estetista esteta, i vip brutta copia della signorina snob (ci manca la Valeri). Delicato il poster di un sederone alla finestra, vergognosa la sfilata pubblicitaria di marchi. La saggia del clan dice: la cultura non ha ritmo. Neppure il film: come la mettiamo?...

la Repubblica (11/9/2007)
Paolo D'agostini  ...Ultima ricaduta del "Brizzi-Martani pensiero". Fausto Brizzi e Marco Martani hanno dato vita con Notte prima degli esami all'ultimo vero fenomeno (parallelo a quello del "Moccia pensiero") in stagioni avare di fenomeni forti. (Sul "forte" ci sarebbe da dire, tutta l'attenzione va alla debolezza e alla dispersione giovanili. Ma un'altra volta). Personalmente non c'entrano, Come tu mi vuoi è del debuttante Volfango De Biasi. Ma Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis sono i testimonial generazionali creati da Notte prima degli esami. Con tutte le sue ovvietà di ordinanza, il film parte energico ma non tiene il timone. Giada è una studentessa modello, fuorisede povera, tormentata dall'acne ma sprezzante dell'apparire in nome dell'essere. Riccardo è pieno di soldi e povero di valori, circondato da amicizie trendy e decerebrate. C'è una sfilza di prototipi e archetipi sullo sfondo del fatale incontro, del cinico prendersi gioco di lei da parte del ragazzo, della decisione di Giada di adattarsi al modello vincente (da cozza - ma se stessa - a strafica spersonalizzata), dell'atroce dubbio se lei sia davvero passata dall'altra parte proprio mentre lui è maturato e soffre perché ha capito che l'ama davvero....


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